Bobo Rondelli


Fin da giovane Roberto Rondelli (detto Bobo) suona ovunque può, interpretando a richiesta cover di band famose. Fonda il trio Les Bijoux, coi quali incide l'album My Home (cantato in inglese). Nel 1992 il gruppo passa a cantare in italiano, cambia denominazione e diventa Ottavo Padiglione; in questo periodo la formazione è costituita dal violinista free Stefano "Steve" Lunardi, il bassista / contrabbassista Alessandro Minuti e il batterista Sergio Adami.
Nel 1993, grazie all'incontro di Bobo con Alberto Pirelli, produttore dei Litfiba, la EMI Music produce il primo album dell'Ottavo Padiglione, che vende 30.000 copie. Il disco, intitolato proprio Ottavo Padiglione, contiene uno dei singoli più noti del gruppo, "Ho picchiato la testa", insieme ad altre tracce che hanno segnato la storia del gruppo nella città livornese.
Nel 1995 la Universal Music produce Fuori posto, che accanto a brani nuovi recupera altre canzoni che già esistevano prima dell'incisione del primo album e che dal vivo erano ben note.
Con Onde Reggae (EDEL 1999) gli Ottavo padiglione, affiancandosi a Dennis Bovell, virano verso sonorità reggae, senza dimenticare le loro origini.
In seguito, una collaborazione con la Dischi Ricordi finisce sul nascere a causa di discordanze sul "modus operandi", lasciando morire il progetto con Mauro Pagani, che non verrà mai terminato.
L'etichetta indipendente Arroyo, invece, dà a Bobo carta bianca: nasce così, nel 2001, l'album Figlio del nulla, in collaborazione con Amek Ferrari, che non riscuote però lo stesso successo dei precedenti. Per Bobo ha inizio la carriera da solista.
Subito dopo, nel 2002, è la volta di Disperati, intellettuali, ubriaconi. L'album è interamente prodotto ed arrangiato da Stefano Bollani.
Nel 2003 esce Ultima follia / Best a bestia, un disco doppio che raccoglie nel primo CD dieci brani inediti registrati con una nuova formazione dell'Ottavo Padiglione, nel secondo una raccolta delle canzoni più famose incise nei dischi precedenti.
Bobo Rondelli lavora anche nel cinema. Per la regista Roberta Torre scrive, insieme a Pacifico alcune musiche del film Sud Side Stori, musical di cui è anche protagonista. Ma la prima apparizione del Rondelli sulla pellicola è in "Ett Paradis utan biljard" ("Un paradiso senza biliardo"), produzione italo-svedese diretta da Carlo Barsotti, accanto all'amico Paolo Migone. Affianca Alessandro Paci nel film Andata e ritorno, di cui realizza anche la colonna sonora.
Il 16 maggio 2009 esce in edicola L'uomo che aveva picchiato la testa, un film sul musicista livornese diretto dall'amico Paolo Virzì, come anticipazione del suo nuovo album Per amor del cielo. Nel 2010 viene invece ristampato il suo primo libro Compagni di sangue, edito da Titivillus.
Sempre per la regia di Paolo Virzì, nel 2010 il cantante compare nel film La prima cosa bella.
Nell'ottobre 2011 esce l'album L'ora dell'ormai con la partecipazione del poeta milanese Franco Loi.
A fine maggio 2013 esce l'album A Famous Local Singer.

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